stagione 2011/2012

Premiazione Premio Internazionale per il Teatro dell'Inclusione dedicato a Teresa Pomodoro

NO'HMA, con il Premio Internazionale per il Teatro dell'Inclusione, onora, per il terzo anno, l'intuizione di Teresa che va al di là dei tempi, quella visione che le ha consentito sopratutto di dare voce e di riscattare, attraverso il teatro, l'emarginazione, il degrado, l'estraneità tra individui
Pronti i verdetti della terza edizione del Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell'Inclusione, che quest'anno incorona opere teatrali e di danza che raccontano il continente africano, nei mesi scorsi ritornato una volta di più in cronaca per grandi emergenze umanitarie, carestie e siccità. Un premio, perciò, che testimonia anche i suoni i colori e le grandi risorse creative che caratterizzano questa terra. Nelle serate 9-11 novembre, alle ore 21.00 presso lo Spazio Teatro NO'HMA saranno dunque rappresentate le tre opere prescelte dalla giuria internazionale presieduta da Livia Pomodoro e composta da Eugenio Barba, Lev Dodin, Jonathan Mills, Luca Ronconi, Lluís Pasqual (regista, Spagna) e da quest'anno Frédéric Flammand (coreografo, Francia).

Le opere selezionate, all'interno di 35 spettacoli candidati provenienti, tra gli altri Paesi, da Senegal Congo Sudafrica, Mongolia, Israele, sono nell'ordine: primo classificato Nessuno può coprire l'ombra di Takku Ligey Théâtre e del Teatro delle Albe (Senegal, sarà rappresentato l'11 novembre), secondo classificato Studio sulle Serve, il crepuscolo della coscienza di Argomm teatro, da uno studio nella Casa Circondariale di San Vittore (Italia, 10 novembre), terzo classificato S.A.T. Sole, Acqua, Terra, spettacolo di danza/preghiera con la coreografia di Mama Diop (Senegal, Mali, Guinea, Burkina Faso. 9 novembre).
Menzioni speciali sono state attribuite a Le lacrime del cielo di Agosto del teatro Waato Balabala (Burkina Faso), e a The syringa tree prodotto da Css di Udine con testo e regia sudafricani (e con la collaborazione di Rita Maffei).

Lo spettacolo vincitore è una riedizione, a distanza di vent'anni, da parte del regista senegalese Mandyaie N'Dyaie della storica messa in scena di Marco Martinelli e del Teatro delle Albe (testo da lui stesso scritto e qui rivisto anche con la collaborazione Saidou Moussa, presentato nel suo esito finale a Ravenna Festival): da allora i giovani immigrati senegalesi che facevano da attori sono attori che hanno scelto il Senegal e il centro di Diol Kadd come luogo di teatro attivo. In scena un intreccio, a volte molto comico, di aneddoti senegalesi, con tre attori e tamburi che trasformano il teatro in un cortile africano.

Allo spettacolo vincitore verrà attribuita, come riconoscimento, una scultura del maesto Kengiro Azuma, agli spettacoli segnalati dalla giuria sarà fatto dono di un oggetto-scultura dello stesso Azuma.

Il Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell'Inclusione ha come obiettivo quello di contribuire a rivelare e promuovere quelle forme di "teatro dell'inclusione" che immettono le arti sceniche nel cuore delle società, restituendo al teatro il suo valore di esperienza, occasione di crescita e condivisione aperta a tutti i cittadini senza distinzione di età, classe sociale, sesso e appartenenza geografica.
Istituito nel 2009, il Premio è intitolato alla memoria di Teresa Pomodoro, originale ispiratrice e anima di una concezione del teatro aperto all'interazione tra le diverse discipline artistiche. Nello Spazio Teatro di via Orcagna queste discipline si compenetrano idealmente in spettacoli, manifestazioni e incontri, animando così i luoghi della solitudine sociale e dell'emarginazione, perché il teatro si faccia ponte per gli esclusi e li renda protagonisti della sua arte.